Settimana con un provvedimento regionale immediatamente efficace sul governo degli organici e due aggiornamenti nazionali dei LEA che entreranno in vigore il 30 ottobre. Non risultano nuove norme nazionali già operative che modifichino turni, competenze cliniche, responsabilità professionale o organizzazione del 118.
1. ATTI IN VIGORE
Puglia — approvati i piani assunzionali 2026 e nuovi controlli sui turni aggiuntivi
- Atto: DGR Puglia n. 1304 del 30 settembre 2026, pubblicata il 3 ottobre 2026.
- Stato formale: delibera approvata e pubblicata; è efficace come autorizzazione e indirizzo alle aziende sanitarie. L’ingresso effettivo del personale richiede però gli atti aziendali di assunzione.
- Contenuto: autorizzate 1.012 assunzioni, delle quali 753 finanziate con risorse ordinarie del SSR e 259 mediante PNES/PNRR. Il piano comprende complessivamente 480 medici, oltre a infermieri, OSS, tecnici e altro personale sanitario.
- Interessati: ASL, aziende ospedaliere e IRCCS pubblici pugliesi; potenzialmente anche PS e DEA, ma il comunicato pubblico non specifica quanti posti siano destinati alla Medicina d’emergenza-urgenza o al 118.
- Cosa cambia: priorità allo scorrimento delle graduatorie vigenti; possibilità di stabilizzare il personale avente i requisiti; rispetto di profilo, disciplina, unità operativa e tetto di spesa autorizzati; monitoraggio mensile delle prestazioni aggiuntive per unità operativa, motivazione, ore e costo; pagamento dei turni aggiuntivi subordinato alla preventiva validazione formale della Direzione sanitaria; riduzione progressiva del lavoro temporaneo e del ricorso strutturale alle prestazioni aggiuntive.
- Conseguenze per PS e dirigente medico: possibile irrigidimento dell’autorizzazione e della rendicontazione dei turni extra. Non è invece possibile affermare che arriveranno subito nuovi medici in PS: servono il dettaglio dei piani aziendali e le procedure di reclutamento.
Fonti ufficiali: Regione Puglia — DGR 1304/2026, pubblicata il 3 ottobre; comunicato sui piani assunzionali.
2. NORME APPROVATE MA NON ANCORA IN VIGORE
Aggiornamento nazionale dei LEA — efficacia dal 30 ottobre 2026
- Atti: DPCM 7 agosto 2026 e decreto del Ministero della Salute 3 agosto 2026, entrambi pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n. 227 del 30 settembre 2026.
- Entrata in vigore: 30 ottobre 2026, trentesimo giorno successivo alla pubblicazione.
- Cosa cambia: aggiornamento delle prestazioni specialistiche, della protesica, delle esenzioni e di altri ambiti dei LEA. Il decreto ministeriale sostituisce inoltre l’elenco dei DRG considerati ad alto rischio di inappropriatezza in ricovero ordinario.
- Interessati: Regioni, aziende sanitarie, strutture ospedaliere, specialisti, direzioni sanitarie e sistemi di codifica e controllo dei ricoveri.
- Impatto sull’emergenza: possibile revisione dei controlli di appropriatezza dei ricoveri disposti dopo l’accesso in PS e dei relativi percorsi diagnostici ambulatoriali. Gli atti non introducono direttamente nuovi criteri di triage, divieti automatici di ricovero o cambiamenti nei turni del personale.
- Passaggio mancante: adeguamento dei nomenclatori, dei sistemi informativi e delle disposizioni regionali o aziendali. Prima del 30 ottobre non va applicato il nuovo elenco come standard vincolante.
Fonti ufficiali: Gazzetta Ufficiale — DPCM 7 agosto 2026; Gazzetta Ufficiale — decreto 3 agosto 2026.
3. PROPOSTE E ITER IN CORSO
Puglia — contestata dai sindacati la futura riorganizzazione del 118
- Novità della settimana: il 29 e 30 settembre FIMMG e SNAMI hanno formalmente contestato alcuni contenuti attribuiti alla DGR n. 1253 del 22 settembre, riservandosi iniziative legali.
- Stato esatto: la DGR ha finanziato per il 2026 l’accordo economico del 118; la Regione ha però precisato che la parte organizzativa deve essere ancora negoziata entro fine anno. Non esiste quindi un nuovo modello organizzativo definitivo già applicabile.
- Questioni controverse: assegnazione per area o macroarea anziché per singola postazione, programmazione centralizzata dei turni, mobilità provinciale, ferie, tetto delle ore e collegamento fra trattamento economico e futura intesa organizzativa.
- Incertezza: queste conseguenze sono interpretazioni sindacali del provvedimento e non possono essere considerate regole operative consolidate senza il testo completo applicabile, il nuovo accordo regionale e le conseguenti disposizioni aziendali.
- Evoluzione annunciata dalla Regione: revisione dei turni e delle assegnazioni, nuovo modello di coordinamento e progressiva trasformazione di mezzi di base “Victor” in mezzi con infermiere “India”.
- Conseguenza pratica: non modificare autonomamente sede ordinaria, ferie, catena gerarchica o obblighi di copertura provinciale sulla sola base dei comunicati. Occorrono accordo definitivo e istruzioni formali delle ASL e delle Centrali operative.
- Prossimo passaggio: prosecuzione del tavolo negoziale entro dicembre 2026; resta possibile un contenzioso sull’atto già adottato.
Fonti: Regione Puglia — finanziamento e stato della riorganizzazione; FIMMG Puglia, 29 settembre; SNAMI Puglia, 30 settembre.
COSA CAMBIA CONCRETAMENTE DA LUNEDÌ
- Puglia: diventano più stringenti programmazione, codifica e autorizzazione preventiva dei turni aggiuntivi; le modalità aziendali devono però essere formalizzate.
- Le 1.012 assunzioni autorizzate non equivalgono a personale già disponibile: verificare nei piani aziendali quanti posti siano realmente attribuiti a MEU, PS e 118.
- LEA: nessun adeguamento anticipato; i due aggiornamenti nazionali entreranno in vigore il 30 ottobre 2026.
- 118 pugliese: nessuna nuova regola definitiva su assegnazioni territoriali, ferie o catena di comando finché non saranno conclusi negoziato e recepimenti aziendali.
- Nessun cambiamento clinico-operativo immediato su triage, competenze professionali o responsabilità dei medici di PS e 118 nel resto d’Italia.
