Infografica completa in italiano — accesso libero. Revisione clinica: 24 ottobre 2026. English version.

Trascrizione integrale
DISSEZIONE AORTICA
Tipo A e Tipo B • Guida clinica completa
MECCANISMO
Una lacerazione dell’intima consente al sangue di separare gli strati della media, formando un falso lume.
Etichette anatomiche: Lacerazione intimale • Intima • Media • Lume vero • Lume falso.
TIPO A — STANFORD
Coinvolge l’aorta ascendente, con o senza estensione all’arco e alla discendente.
Rischi: rottura, tamponamento cardiaco, insufficienza aortica acuta, ischemia coronarica, morte improvvisa.
Clinica: dolore toracico improvviso e intenso, talora “a strappo”, irradiato a collo o dorso; possibili sincope, deficit neurologici e shock.
TRATTAMENTO: chirurgia urgente; stabilizzazione senza ritardare l’intervento.
TIPO B — STANFORD
Non coinvolge l’aorta ascendente. Tipicamente interessa la discendente; l’estensione all’arco va descritta dal team aortico.
Non complicata: terapia medica, controllo di pressione e frequenza, analgesia e sorveglianza.
Complicata: intervento urgente per rottura, malperfusione d’organo, estensione/progressivo aumento del diametro, dolore intrattabile o ipertensione non controllata.
TEVAR (riparazione endovascolare toracica) preferita quando indicata e anatomicamente fattibile; chirurgia secondo anatomia e contesto.
CONFRONTO RAPIDO
A | Ascendente coinvolta | Chirurgia urgente
B | Ascendente risparmiata | Medica se non complicata; intervento se complicata
MEMORIA RAPIDA
A = Ascendente → sala operatoria
B = Beta-blocco iniziale → valutare complicanze
QUANDO SOSPETTARLA
Dolore toracico/dorsale improvviso e molto intenso; differenza pressoria o di polsi tra arti; nuovo soffio di insufficienza aortica; deficit neurologici; ischemia di arti, reni o visceri; versamento pericardico/tamponamento. Lattati elevati possono indicare malperfusione: non sono diagnostici. L’assenza di questi segni non esclude la dissezione.
IMAGING
Angio-TC con contrasto, preferibilmente ECG-sincronizzata, nel paziente stabile. Se instabile e non trasferibile: ecocardiografia transesofagea (ETE) al letto. L’eco transtoracica identifica complicanze ma non esclude la dissezione.
Reperti da cercare: flap intimale e doppio lume; nel tipo A è coinvolta l’ascendente, nel B è risparmiata.
PROGNOSI — DATI CONTESTUALIZZATI
Emergenza tempo-dipendente. Il dato “1–2% ogni ora” deriva da casistiche storiche e non è una stima universale attuale.
IRAD, tipo A: mortalità entro 48 ore dall’arrivo in ospedale 23,7% nel gruppo destinato a terapia medica e 4,4% nel gruppo destinato a chirurgia. Studio osservazionale: gruppi diversi, non confronto randomizzato.
Nel tipo B prognosi molto diversa tra forme complicate e non complicate. Sopravvivenza a lungo termine legata a complicanze, trattamento e follow-up; nessuna percentuale unica valida per tutti.
TRATTAMENTO INIZIALE IN PS
1. Monitoraggio ECG, pressione, SpO₂; valutare perfusione.
2. Due accessi venosi; attivare subito il team aortico.
3. Analgesia EV titolata, es. morfina.
4. Beta-bloccante EV (esmololo o labetalolo), se non controindicato.
5. FC: 60–80/min (ACC/AHA); ≤60/min (ESC), se tollerata.
6. PAS <120 mmHg o minimo che mantenga la perfusione. Non forzare la riduzione in shock, tamponamento o insufficienza aortica critica.
7. Imaging urgente, senza ritardare consulenza e trasferimento.
8. Consulto cardiochirurgico/vascolare immediato.
FARMACI
Esmololo o labetalolo EV. Se pressione ancora elevata, aggiungere nicardipina o nitroprussiato solo dopo controllo della frequenza. Attenzione a bradicardia, blocco AV e insufficienza aortica acuta.
FONTI
ESC 2024 — doi:10.1093/eurheartj/ehae179
ACC/AHA 2022 — doi:10.1161/CIR.0000000000001106
Harris et al., IRAD 2022 — doi:10.1001/jamacardio.2022.2718
Revisione: 24 ottobre 2026 • Materiale formativo per professionisti
EmergMemo.com
